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Esperienze e viaggi in CROCIERA

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IN CROCIERA

Nella sezione esperienze viaggi e vacanze di MusicaEquilibriGo.it trovi indicazioni particolari sulle esperienze vissute viaggiando in Italia e all’estero, a contatto di grandi città o in mezzo alla natura.
Le emozioni che si provano praticando nel mare la subaquea, e dopo un’immersione a contatto visivo con gli squali abbandonarsi ad una splendida crociera in barca a vela per incontrare i delfini. La maggior parte di noi deve ottimizzare al meglio le poche risorse economiche, il proprio tempo e la grande passione per i viaggi. Ti segnaleremo inoltre alcune risorse per passare le vacanze in agriturismo, in montagna a sciare o nel relax delle terme.

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DIARIO DI BORDO

Ponte dei Santi 2005.
destinazione
Corsica


I preparativi.
Non siamo ancora imbarcati e già la mia testa spazia tra i blu di cielo e mare, ma non vedo nemmeno i colori bruciati dell’autunno, tutte le tonalità di grigio sono rappresentate fuori dalla mia finestra.
E allora ripiego sulle carte nautiche della
Liguria Orientale, arcipelago Toscano, Corsica e bocche di Bonifacio, mi diverto a buttar giù qualche ipotesi, anche se mancano ancora i dati delle previsioni meteo, …..e sogno ……..anche solo carteggiando.
Tra le varie attività di preparazione, dopo la formazione della ciurma, e le ricerche di informazioni, ci sono gli incontri con gli altri membri dell’equipaggio, cene, bevute, e nel frattempo si instaura un clima gioviale di buon auspicio.
C’è chi non ha mai fatto altura, chi non è mai uscito dal lago, chi ha poca esperienza di vela, io non sono mai andato in
Corsica, chissà se questa volta ci riuscirò !
Franco, grande e carismatico organizzatore, anche e soprattutto di questa avventura, deve lasciarci ancora prima di partire, un gran peccato, ma l’impegno a cui è chiamato è molto più importante.
Farò di tutto per osservare le sue importanti raccomandazioni di skipper serio, avveduto e corretto, che puntano sempre ai piaceri veri della navigazione, dello star bene insieme, del divertimento in sicurezza, perché le condivido e ci credo totalmente.
L’imbarcazione noleggiata presso il Marvelia di Monza, con base a Fiumaretta, è un Hanse 411 varata da poco, l’equipaggio è formato da tre squadre che si alterneranno solo la prima notte, per il resto l’affrontiamo con più elasticità: Roberto e Mario, Roberto e Samuele, io ed Ale e infine il cambusiere Franco.

luca, il mitico skipper

Venerdi 28 Ottobre 2005


Dopo il viaggio estenuante attraverso la dannata Cisa, giungiamo col buio a Fiumaretta, ci accoglie Gianfranco della Aries Yacthing, iniziamo il check-in e c’è subito un problema al salpancora elettrico della splendida Aries 411, un Hanse varato quest’anno, con ponte interamente in tek.
Dopo svariati inutili tentativi, Gianfranco ci consiglia di prendere il Bavaria 40, ormeggiato li a fianco, e rifacendo il ceck-in emerge un problema ancora più grave……. il motore del Bavaria non parte!!!!!
Si pensa alle batterie, e mentre lui va a casa a prenderne una, noi decidiamo all’unanimità che se anche dovesse ripararlo, è meglio un salpaancora elettrico non funzionante che un motore a rischio, l’ancora si può sempre calare e recuperare a mano anche se di 20 kg con 35 mt di catena del 10, totale 120 Kg, con un pò di fatica, magari in due. Togliamo la catena dal verricello, dopo vari tentativi fatti per conto nostro, intanto la notte prende piede, e Franco e Roberto non sono ancora arrivati, anche a loro la Cisa darà del filo da torcere.
Al ritorno di Gianfranco, altri tentativi per scoprire che si tratta di due contatti ossidati, che ripuliti, si metteranno a fare il loro dovere, si rimonta il verricello e con sollievo di tutti si punta al ristorante La Scaletta di Sarzana consigliataci da Gianfranco, che si rivelerà un’ottima scelta, li ci raggiungeranno Franco e Roberto, ordiniamo e divoriamo tutti fiorentina e patate arrosto. La signora del ristorante ci da anche due teglie di torta da portare in barca.


Sabato 29 Ottobre 2005


Stiviamo equipaggiamento e cambusa, alla 1,30 molliamo gli ormeggi, usciamo dal Magra seguendo alcune boe che indicano la secca in centro fiume e alle 2,30 issiamo le vele, ma continuiamo a motore per via di un vento forza 2 da Nord Est ancora insufficiente, mare forza 2 , rotta 200°, destinazione Corsica. Roberto e Mario faranno il primo turno dalle 3,00 alle 5,00 poi io ed Ale dalle 5,00 alle 7,00 e Roberto e Samuele dalle 7,00 alle 9,00.
Mi infilo in cuccetta, nella cabina a dritta di poppa, il ronzio del motore questa volta è ben accetto, in cabina con me c’è Alessandro, alias Black & Decker per via delle emissioni rumorose prodotte dalle sue nari.
Sono le 5,00, due ore di sonno sono poche, ma in questo momento ho solo bisogno di navigare, infilo la cerata, faccio il caffè e prendo le consegne da Roberto.
La vista è spettacolare, a poppa il surreale bagliore della costa con pois luminosi di differente intensità, che danno vita a quelle immagini tante volte balenate studiando le carte nautiche della zona, a prua il nero più assoluto interrotto solo da un lontano traghetto col ponte illuminato, che incrocerà la nostra rotta molto rapidamente e altrettanto rapidamente ci metterà in mostra tutta la sua imponenza accentuata dalla notte.

Il Faro del Tino e di Marina di Carrara
ci facilitano il riconoscimento della costa, e in alto una costellazione infinita di stelle difficili da rivedere a terra, completano il quadro.
Alle 6,00 il vento rinfresca e ci consente di spegnere il motore, adesso è tutto perfetto, non si può chiedere più niente. Grazie a tutto questo riusciamo a rimanere svegli nonostante la dormita di sole due ore, e grazie alla conversazione con Ale, che nonostante tratti di cose di tutti i giorni assume toni diversi.
Facciamo il punto nave, siamo a 43°46’N 009°52’E abbiamo percorso 17 miglia ad una media di 5 nodi, poi c’è il cambio del turno Samuele e Roberto salgono in pozzetto, Ale torna a dormire io rimango in coperta.
Passata l’alba il sole primeggia in cielo, e ci riporta all’estate, si naviga con pantaloncini e maglietta.
Lo spettacolo continua, incontriamo una tartaruga caretta caretta che gioca a pelo d’acqua, le giriamo in tondo a debita distanza per fotografarla, se è infastidita non ce lo fa capire, e continua a volteggiare per nulla intimorita dalla nostra presenza.

Riprendiamo la rotta e poco dopo incontriamo un branco di parecchie
decine di delfini, alcuni vengono richiamati dai nostri applausi e colpi di mano sullo scafo, e ci accontentano con volteggi a pochi centimetri dalla nostra prua.
A questo punto siamo proprio incontentabili, e ci chiediamo se riusciremo a vedere qualche balenottera, non è raro incontrarle da queste parti.
Dopo
Gorgona il vento gira a SE, è ancora poco ma riusciamo a fare 5 nodi di bolina, intanto il cambusiere Franco detto anche il gladiatore, comincia a prendere confidenza con le cucine dell’Aries e ci chiede di poggiare per raddrizzare la barca, altrimenti niente maccheroni nei nostri piatti.
Non c’è problema allunghiamo volentieri la rotta e ci gustiamo in pozzetto il primo lavoro culinario del cambusiere, che più tardi, grazie alla sua adrenalina lo scopriremo anche timoniere.
Quando siamo a poche miglia dalla
Giraglia viriamo, ci divertiamo a bordeggiare un po’ di bolina fino a Finocchiarola, poi vista l’ora e le miglia che ci separano dalla destinazione prevista dobbiamo prendere insieme la decisione di rinunciare a Bastia per approdare a Macinaggio.
Comunico con la capitaneria di porto, e mi dicono che non ci sono problemi per l’ormeggio ma l’ufficio chiude alle 17,30 e riapre il mattino seguente dopo la nostra prevista partenza, poco male non pagheremo le tasse portuali.

Dovremmo issare la bandiera di cortesia Francese e Corsa, ma a bordo non la troviamo, per fortuna nessuno ci farà storie.
Entriamo nel
porto di Macinaggio alle 17,30 dopo circa 80 Mg di navigazione quasi tutta a vela per una media di 5 nodi, sono al timone, ci sono molti posti liberi mi dirigo a fianco di un Sun Odissey 32 con bandiera francese, sottovento. L’equipaggio vuole ordini precisi per l’ormeggio, ma io preferisco definire gli incarichi con precisione, e la ciurma, a parte Mario e Franco dovrebbe essere in grado di spartirseli a scelta.
Cerco di ormeggiare di poppa, ma scopriamo nostro malgrado che la trappa del corpo morto non esiste, il vento sul mascone di sinistra mi fa scarrocciare la prua, do gas a manetta e fuggo prima di incorrere nel rischio di abbordare una barca ormeggiata a dritta.

Decidiamo di attraccare all’inglese, tanto c’è parecchio posto, lo facciamo, con qualche indecisione di tutti, mia per essermi affiancato un po’ male, poi ognuno vuol fare a modo suo con le cime, in effetti una è un po’ corta e non permette un vero spring all’inglese. Comunque alla fine siamo in Corsica, un po’ stanchi per le ore di navigazione, le poche ore di sonno, non è cosa di tutti i giorni affrontare una navigazione in mare aperto, Mario ha sofferto di un po’ di mal di mare, io stesso non mi sono ancora abituato a ritagliarmi dei momenti durante la giornata da dedicare al sonno, perché non voglio perdere un solo secondo di tutto il viaggio, credo di aver capito che anche per Samuele avvenga la stessa cosa.
Accontentiamo il nostro palato con una birra ambrata corsa, al mirto, molto buona, e poi con una cena in un posto da dimenticare, l’unico aperto, e aspettiamo parecchio per le portate.
Poi accontentiamo anche le nostre membra e ce ne andiamo ognuno nella propria cuccetta, felici per quell’ora in più di sonno che lo spostamento dell’ora legale ci concederà.


NEWS ARTICOLI

Elenco completo NEWS di MusicaEquilibriGo.it
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LE ORIGIN
I DEL JAZZ
SPIRITUALS e GOSPEL

Nella prima parte abbiamo parlato dei WORK SONGS, legati all'ambiente di lavoro degli schiavi.
Gli SPIRITUALS sono canti di carattere religioso. Dal punto di vista musicale troviamo che sono canti organizzati in stile responsoriale.

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Johann Sebastian Bach

Johann Sebastian Bach nacque ad Eisenach in Germania dal 1685. La sua famiglia da diverse generazioni si dedicava alla musica. Studiò musica con il padre e con il fratello maggiore. La famiglia era formata da otto fratelli.

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Antonio Stradivari

Stradivari lavorò nella sua bottega a Cremona in Piazza San Domenico, con la collaborazione dei figli. Il suo talento e la sua creatività inizialmente la manifestò elaborando i violini di Amati. L’elaborazione sugli strumenti avveniva modificando la curvatura, intervenendo sulla vernice e lo spessore del legno.

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Il Clavicembalo

Il termine clavicembalo evoca immediatamente il Clavicembalo ben temperato, opera fondamentale formata da 24 preludi e 24 fughe scritta da Johann Sebastian Bach.

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La cultura del Benessere

Un sito con al centro del proprio interesse, oltre alla Musica, il Benessere.
Un sito che pone, affronta e indica le molteplici tematiche e le risorse web collegate alla cultura del Benessere,
sia fisico che mentale, come la
Naturopatia, lo Yoga, le tecniche di rilassamento, le caratteristiche delle varie discipline. Dal Wellness al Fitness fino a diversi Sport.

continua........

Domenica 30 Ottobre 2005

Partenza alle 7,30 rotta 100° verso
l’isola d’Elba, navigazione di bolina con vento forza 3 da Sud mare forza 3, siamo subito veloci, prendiamo confidenza con la barca e aumentiamo la nostra sincronia, vedo bene Ale, Samuele e Roberto che alle vele non hanno bisogno di indicazioni per la regolazione giusta, a Roberto soprannominato cip cip e Franco piace timonare di bolina, Mario nonostante sia a digiuno di vela, è molto attento e immagazzina subito tutto quello che gli viene suggerito, l’uso dei winch, qualche nodo, i comportamenti alle vele durante la virata, cazza e orza, lasca e poggia ecc…..
Samuele prende confidenza col timone dell’Aries e si comporta molto bene, sia di bolina che di lasco, anche Roberto amico di Samuele, prova a timonare di bolina senza problemi, ma riconosce i suoi limiti e preferisce non esagerare quando il vento e il mare rinforzano.
Anche Ale prova al timone ma dice che non è la sua passione.

Facciamo anche qualche esercizio di rilevamenti bussola incrociati su
Capraia e Giraglia, per definire il punto nave senza gps, io trovo che siano divertenti, oltre che utili. Durante i lunghi bordi non c’è molto da fare, e ci si inventa un’attività che oltre a essere divertente è anche utile, rilevamenti, carteggio, comunicazioni e uso del VHF, per il resto si prende il sole, oggi fortunatamente c’è, e fa ancora caldo nonostante la stagione, poi qualche aperitivo e del buon vino gentilmente offerto da Franco, il tutto al ritmo della buona musica di Alan Parson.
Io personalmente sto anche parecchio tempo seduto a cavalcioni del pulpito di prua, da qui il mare si sente di più, le onde, il vento e la vista aperta donano una sensazione di grande libertà e di stacco dalla normalità, sei tu e gli elementi della natura, nient’ altro………e la mente alleggerita gioca a costruire illusorie costruzioni!

Il vento in rotazione antioraria, indice di bassa pressione in arrivo e quindi di maltempo, ci costringe ad una rotta che allontana la destinazione prevista di
Porto Azzurro passando per la costa sud dell’Elba, decidiamo quindi per Marciana Marina a Nord Ovest dell’Elba, molto più vicina, facendo prua per punta Polveraia, ben nota a chi ha studiato per la patente nautica oltre le 12 miglia, punto cospicuo sempre presente negli esercizi di carteggio.
Prima di avvistarla il vento ci molla, proseguiamo a motore……..eccola finalmente, una roccia sulla cui sommità è stato costruito un faro.
Costeggiamo l’isola fino a Marciana Marina, ed entriamo nel porto alle 17,30 dopo circa 50 Mg di navigazione. Questa sera ormeggio regolare di poppa vicino alle barche di Horca Myseria, porto quasi pieno.
Quattro passi nel paesino molto caratteristico di Marciana e aperitivo sul lungomare precedono la cena che questa sera è preparata da Franco e consumata nella comoda e spaziosa dinette dell’Aries, il dolce a sorpresa verrà offerto da Roberto cip cip per il compleanno di Samuele.
Altro giro in paese, per un drink, Roberto cip cip ci intrattiene con le sue teorie e i suoi aneddoti, poi partitone a carte in barca che si protrae fino a notte inoltrata, a cui il sottoscritto non partecipa e si ritira nei suoi appartamenti di poppa.


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